Fondo Innovazione

Avviso Pubblico

PagoPA S.p.A. quale Soggetto Attuatore, individuato nell’ambito della convenzione sottoscritta in data 10 dicembre 2020 con il Dipartimento per la trasformazione digitale e con l’Agenzia per l’Italia digitale, pubblica il presente

AVVISO PUBBLICO

Articolo 1 – PREMESSE E QUADRO DI RIFERIMENTO

L’articolo 239 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, (c.d. “Rilancio”) ha istituito il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, destinato a coprire le spese per interventi, acquisti e misure di sostegno in favore di una strategia di condivisione e utilizzo del patrimonio informativo pubblico a fini istituzionali, della implementazione diffusa e della messa a sistema degli strumenti per la digitalizzazione del Paese, dell’accesso in rete tramite le piattaforme abilitanti previste dal decreto legislativo n. 82 del 2005 (Codice dell’amministrazione digitale, di seguito “CAD”), nonché finalizzato a colmare il ​digital divide​, attraverso interventi a favore della diffusione dell’identità digitale, del domicilio digitale e delle firme elettroniche.

La dotazione prevista per il Fondo è di 50 milioni di euro per l’anno 2020 ed il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione provvede alla gestione del Fondo e alla individuazione degli interventi.

Pertanto, a seguito dell’adozione del decreto del Ministro di riparto del Fondo, il Dipartimento per la trasformazione digitale, con convenzione del 10 dicembre 2020, ha assegnato una quota parte del Fondo alla PagoPA S.p.A., società per azioni con socio unico, capitale sociale di euro 1.000.000 interamente versato, con sede legale in Roma, Piazza Colonna 370, CAP 00187, n. di iscrizione al Registro delle Imprese di Roma, C.F. e P.IVA 15376371009 per la pubblicazione, in qualità di Soggetto Attuatore, del presente Avviso, destinato ai Comuni, con la finalità di promuovere la diffusione delle seguenti piattaforme abilitanti:

a) Piattaforma pagoPA

La piattaforma pagoPA è il sistema disposto per eseguire, tramite i prestatori di servizi di pagamento aderenti (c.d. PSP: banche, istituti di pagamento e ogni altro soggetto abilitato a eseguire servizi di pagamento), i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi in modalità digitale e standardizzata.
Tramite questo sistema si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’ente creditore nonché sull’App IO, oltre che attraverso i canali, sia fisici che online, di banche e altri PSP, come ad esempio agenzie di banca, home banking, sportelli ATM, punti vendita Mooney, Lottomatica o presso gli uffici postali.
L’articolo 5 del CAD ha previsto in capo alle pubbliche amministrazioni, ai gestori di pubblici servizi e alle società a controllo pubblico l’obbligo di accettare i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico, ivi inclusi, per i micro-pagamenti, quelli basati sull’uso del credito telefonico.
I predetti soggetti, quindi, sono obbligati ad aderire al sistema pagoPA per consentire alla loro utenza di eseguire pagamenti elettronici nei loro confronti. Si precisa, peraltro, che, limitatamente ai gestori di servizi pubblici che non siano qualificabili, allo stesso tempo, anche come società controllate di cui alla lettera c) dell’articolo 2, comma 2, del CAD, l’obbligo di integrare i sistemi di incasso con la piattaforma pagoPA trova applicazione solo con riferimento ai servizi di pubblico interesse da questi svolti. L’articolo 65, comma 2, del decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217, così come modificato dall’articolo 24, comma 2, lettera a), del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 (c.d. “Semplificazioni”), stabilisce che l’obbligo, per i prestatori di servizi di pagamento abilitati, di utilizzare esclusivamente la piattaforma pagoPA di cui all’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni decorre dal 28 febbraio 2021.
Tali disposizioni hanno lo scopo di favorire una completa digitalizzazione dei pagamenti effettuati a favore delle pubbliche amministrazioni, con conseguente semplificazione per i cittadini.

b) App IO

L’App IO costituisce, ai sensi dell’articolo 64-​bis del CAD, il punto di accesso telematico attivato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il quale le pubbliche amministrazioni rendono fruibili i propri servizi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Inoltre, l’articolo 3-​bis​, comma 1, del CAD, al fine di semplificare e favorire l’accesso ai servizi in rete della pubblica amministrazione da parte di cittadini e imprese e l’effettivo esercizio del diritto all’uso delle tecnologie digitali, ha introdotto il diritto di accedere ai servizi on-line della pubblica amministrazione “tramite la propria identità digitale e anche attraverso il punto di accesso telematico di cui all’articolo 64-​bis​”. In particolare, l’App IO mette a disposizione di tutte le pubbliche amministrazioni una piattaforma comune e semplice da usare, con la quale relazionarsi in modo personalizzato, rapido e sicuro, consentendo l’accesso ai servizi e alle comunicazioni delle amministrazioni direttamente dal proprio smartphone.
Inoltre, la sua implementazione determina una maggiore fruibilità dei servizi online, permettendo di accedere, attraverso l’App, che si basa sull’utilizzo di altre piattaforme abilitanti previste dalla legge, ad una pluralità di servizi e informazioni.

c) SPID

SPID, ai sensi dell’articolo 64 del CAD, è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, una piattaforma di identificazione informatica che consente di accedere, con un’unica identità digitale sicura e protetta, a tutti i servizi online della pubblica amministrazione e a quelli dei soggetti privati aderenti.
L’identità SPID si ottiene tramite richiesta ad un gestore di identità digitale accreditato (c.d. ​identity provider​). L’autenticazione con SPID si declina in tre livelli di sicurezza delle credenziali, a seconda della tipologia di servizio di cui si intende fruire.
L’articolo 24 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 (c.d. “Semplificazioni”), ha tra l’altro previsto, a decorrere dal 28 febbraio 2021, l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere accessibili e fruibili i propri servizi online previa identificazione effettuata esclusivamente tramite SPID, CIE o CNS, sancendo al contempo il divieto di rilasciare o rinnovare credenziali per l’identificazione e l’accesso dei cittadini ai propri servizi in rete, diverse da SPID, CIE o CNS, fermo restando l’utilizzo di quelle già rilasciate fino alla loro naturale scadenza e, comunque, non oltre il 30 settembre 2021.

Tali interventi di digitalizzazione dei processi e di ammodernamento tecnologico, da perseguirsi attraverso azioni di tipo materiale, formativo ed infrastrutturale, hanno lo scopo di:

  1. diffondere servizi pubblici digitali ispirati alla massima fruibilità da parte dell’utenza;
  2. incentivare i pagamenti digitali facilitando la relazione telematica tra le pubbliche amministrazioni locali e gli utenti;
  3. favorire la trasformazione digitale dei Comuni anche utilizzando le risorse già destinate per lo svolgimento di attività analogiche;
  4. valorizzare le infrastrutture tecnologiche aggreganti sia regionali che private, e le ​best practice nazionali, garantendo la qualità e la standardizzazione dei servizi offerti al pubblico da parte degli Enti territoriali;
  5. standardizzare a livello nazionale le modalità elettroniche di pagamento verso il settore pubblico e i servizi di pubblica utilità, uniformando le ​user experience e contribuendo alla riduzione del ​digital divide​;
  6. uniformare e semplificare le modalità di accesso ai servizi online attraverso SPID, evitando al cittadino di dover gestire molteplici credenziali di accesso.

Articolo 2 – FINALITÀ E OGGETTO DELL’AVVISO

Con il presente Avviso, mediante l’erogazione del contributo economico di cui all’art. 4, si intende promuovere e accelerare l’attuazione, da parte dei Comuni, delle disposizioni normative richiamate in premessa nel rispetto dei tempi ivi previsti. In particolare, il contributo è riconosciuto ai Comuni per: a) portare a completamento il processo di migrazione dei propri servizi di incasso verso la piattaforma pagoPA; b) rendere fruibili ai cittadini i propri servizi digitali tramite l’App IO; c) rendere accessibili i propri servizi attraverso il sistema SPID.

Il contributo di cui all’articolo 4 è erogato secondo le modalità e i tempi di cui all’articolo 7 e nel limite complessivo d​i € 33.222.500,00, di cui € 1.036.350,00, ​riservati alla premialità prevista all’articolo 4 medesimo.

Le attività per il raggiungimento delle finalità di cui alle lettere da a) a c), come articolate negli obiettivi di cui all’Allegato 1, possono essere svolte dai Comuni:

  • se connesse alla piattaforma pagoPA e all’App IO, tramite ​il supporto di un partner tecnologico pubblico, ove già contrattualizzato, o attraverso l’individuazione di un partner tecnologico privato, per lo sviluppo di processi di reingegnerizzazione tali da garantire l’integrazione informatica con le soluzioni gestionali in uso presso i Comuni e la piena rispondenza alle specifiche tecnico-operative previste per l’integrazione con la piattaforma pagoPA e l’adesione all’App IO. In un’ottica di risparmio ed efficienza i Comuni possono scegliere soluzioni tecnologiche aggreganti già adottate;
  • se connesse a SPID, direttamente o tramite i soggetti che hanno stipulato l’apposita convenzione AgID (cfr. determinazione AgID n. 80/2018), per svolgere tale funzione (https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid/soggetti-aggregatori​).

Articolo 3 – SOGGETTI DESTINATARI

Il presente Avviso è rivolto ai Comuni che devono effettuare o completare la migrazione alla piattaforma pagoPA, l’adesione all’App IO, al sistema SPID. In particolare, possono presentare domanda di adesione e chiedere l’erogazione del contributo di cui all’articolo 4, con le modalità e nei termini di cui agli articoli 5 e 6, i Comuni che non abbiano ancora aderito, in tutto o in parte, alle piattaforme sopra menzionate, o non si siano integrati, in tutto o in parte, con le medesime.

Possono altresì presentare domanda di adesione i Comuni che abbiano già aderito, con esito positivo, all’avviso rivolto ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti per l’attuazione del progetto “​Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni​”, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, nell’ambito del PON “​Governance e capacità istituzionale​” 2014-2020.

E’ fatto divieto di adesione ai Comuni che sono ricompresi in accordi regionali che hanno finalità analoghe a quelle individuate nel presente Avviso.

Articolo 4 – IMPORTO DEL CONTRIBUTO E PREMIALITÁ

A seguito del conseguimento degli obiettivi di cui all’Allegato 1, verificati con esito positivo ai sensi del successivo articolo 8, al Comune è riconosciuto un contributo in misura forfettaria, il cui importo è modulato in funzione dei criteri, dei limiti e delle modalità indicate nell’Allegato 2. Per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che abbiano già aderito con esito positivo all’avviso per l’attuazione del progetto “​Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni”​ , pubblicato dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del PON “​Governance e capacità istituzionale​” 2014-2020, il contributo complessivo erogabile è determinato ai sensi dell’Allegato 2.

Al fine di promuovere la scelta di soluzioni tecnologiche aggreganti, idonee a perseguire:

  • la diffusione di ​best practice​ nazionali;
  • la standardizzazione del servizio offerto;
  • l’omogeneità delle soluzioni;
  • un maggior supporto e coordinamento delle attività;
  • la reingegnerizzazione dei processi; in aggiunta al contributo calcolato con i criteri sopra definiti, è prevista una premialità sulla base delle disponibilità derivanti dalla so​mma di € 1.036.350,00, ​riservata a tal fine dall’importo complessivo indicato all’articolo 2, e dalle somme residue derivanti dalla mancata adesione all’Avviso, ovvero dal mancato conseguimento degli obiettivi di cui all’Allegato 1 come verificati ai sensi del successivo articolo 8.

L’importo della premialità per ciascun Comune è modulato in base ai criteri indicati nell’Allegato 2.

Articolo 5 – DOMANDA DI ADESIONE

La domanda di adesione è presentata online dai Comuni di cui all’articolo 3, a pena di irricevibilità, entro e non oltre i​l trentesimo giorno ​dalla pubblicazione del presente Avviso, secondo le modalità indicate nelle istruzioni operative pubblicate sul sito del So​ggetto Attuatore.

Le domande di adesione incomplete o presentate secondo modalità difformi non saranno prese in considerazione, fatta salva l’applicazione dell’articolo 6, comma 1, lett. b)​, ​della Legge 7 agosto 1990, n. 241 in relazione alla rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete, da effettuarsi entro 10 (dieci) giorni dalla relativa richiesta di rettifica.

I Comuni richiedenti riceveranno apposita comunicazione circa l’ammissibilità o meno della domanda di adesione.

Articolo 6 – RICHIESTA DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

I Comuni che hanno ricevuto la comunicazione di ammissione di cui all’articolo 5, presentano le richieste di erogazione del contributo al conseguimento degli obiettivi di cui all’Allegato 1, come verificati ai sensi del successivo articolo 8.

Le richieste di erogazione del contributo devono essere presentate, a pena di irricevibilità, rispettivamente entro i seguenti termini:

  • entro, e non oltre, il 31 marzo 2021 per la richiesta di erogazione del 20% del contributo;
  • entro, e non oltre, il 31 gennaio 2022 per la richiesta di erogazione dell’80% del contributo.

Le richieste di erogazione del contributo devono essere presentate secondo le modalità indicate nelle istruzioni operative pubblicate sul sito ​del Soggetto Attuatore.

Le richieste di erogazione del contributo incomplete o presentate secondo modalità difformi non saranno prese in considerazione, fatta salva l’applicazione dell’articolo 6, comma 1, lett. b), della Legge 7 agosto 1990, n. 241 in relazione alla rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete, da effettuarsi entro 10 (dieci) giorni dalla relativa richiesta di rettifica.

I Comuni richiedenti riceveranno apposita comunicazione circa l’ammissibilità o meno della richiesta di contributo.

Articolo 7 – MODALITÀ E TERMINI DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO E DELLA PREMIALITÀ

Il Soggetto Attuatore, conclusa con esito positivo l’istruttoria di cui all’articolo 8, eroga il rispettivo contributo ai Comuni, determinato ai sensi del precedente articolo 4, tramite bonifico SCT all’IBAN indicato nella richiesta di erogazione del contributo.

Il contributo è erogato entro i seguenti termini:

  • 20% del contributo nel mese di luglio 2021, a seguito della conclusione dell’istruttoria di cui al successivo articolo 8;
  • 80% del contributo nel mese di maggio 2022, a seguito della conclusione dell’istruttoria di cui al successivo articolo 8.

La premialità, se spettante e nei limiti di quanto previsto dall’Allegato 2 al presente Avviso, verrà erogata nel mese di giugno 2022.

L’erogazione dei contributi ai Comuni è, in ogni caso, subordinata alla disponibilità delle risorse accreditate dal Dipartimento per la trasformazione digitale in favore del Soggetto Attuatore.

Articolo 8 – ISTRUTTORIA E VERIFICHE

L’istruttoria e la verifica del conseguimento degli obiettivi di cui Allegato 1, ai fini dell’erogazione del contributo, è effettuata secondo i criteri e le modalità previste dall’Allegato 3 nei 90 (novanta) giorni successivi alle date di scadenza fissate per la presentazione delle richieste di erogazione del contributo, come previsto ai sensi del precedente articolo 6.

Articolo. 9 – OBBLIGHI PER I COMUNI BENEFICIARI

I Comuni beneficiari del contributo sono tenuti a: Articolo. 9 OBBLIGHI PER I COMUNI BENEFICIARI

  • favorire lo svolgimento delle verifiche eseguite dal Soggetto Attuatore e dall’AgID per la parte di competenza e fornire la documentazione richiesta anche durante la fase di istruttoria e verifica di cui al precedente articolo 8;
  • mettere a disposizione, a seguito di eventuale richiesta da parte del Soggetto Attuatore e, per quanto di competenza, dell’AgID, i dati e le informazioni relative allo stato di migrazione degli incassi e dei servizi online;
  • garantire la corretta conservazione e la disponibilità di tutta la documentazione relativa al contributo ricevuto, nel rispetto dell’articolo 44 del CAD;
  • dichiarare di non aver beneficiato e di non beneficiare di altri finanziamenti, contributi o altre sovvenzioni, comunque denominati, comunitari o nazionali o regionali espressamente destinati alla realizzazione delle medesime attività (divieto del doppio finanziamento delle spese), salvo le espresse eccezioni stabilite dal presente Avviso;
  • pubblicare sul proprio sito istituzionale il riferimento al contributo ricevuto, nel rispetto della normativa sulla trasparenza.

Articolo 10 – DISPOSIZIONI FINALI

La domande di adesione e le richieste di erogazione del contributo, nonché eventuali richieste di chiarimento in merito ai contenuti del presente Avviso, potranno essere trasmesse al Soggetto Attuatore esclusivamente tramite le modalità indicate nelle istruzioni operative pubblicate sulla pagina dedicata al progetto, sul sito del Soggetto Attuatore. Non saranno esaminate le domande di adesione e le richieste di erogazione nonché le richieste di chiarimento pervenute con modalità difformi.

Eventuali comunicazioni relative al presente Avviso saranno pubblicate sulla pagina dedicata al progetto, ​sul sito del S​oggetto Attuatore.

Tutti i dati personali forniti al Soggetto Attuatore in occasione del presente Avviso verranno trattati nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali (Regolamento (UE) 2016/679 e d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003), secondo quanto indicato nell’informativa pubblicata sul sito del Soggetto Attuatore.

Sono allegati al presente Avviso e ne costituiscono parte integrante e sostanziale i seguenti documenti:

Il responsabile del procedimento è individuato nella persona di Giuseppe Virgone, Amministratore Unico di PagoPA S.p.A.