Newsletter

Molto dello spazio là fuori è ancora da esplorare

7 febbraio 2022

Ciao!

Oggi debutta Outer Space, la newsletter a cura di PagoPA S.p.A.: un nuovo punto di osservazione sul mondo che evolve al ritmo dell’innovazione digitale.

In questo spazio potrai trovare d’ora in avanti approfondimenti di visione, progressi tecnologici e progetti in divenire, news di attualità, analisi di scenario, testimonianze e curiosità, con cui vogliamo raccontare il complesso universo in cui gravita la nostra società.

Per farlo, abbiamo scelto di aprire lo sguardo verso l’esterno (da qui il nome Outer Space) e creare un luogo dove il punto di vista di PagoPA possa arricchirsi e confrontarsi con nuove prospettive in ogni numero, dando voce a ospiti e realtà che incrociano la nostra orbita dentro e fuori i confini nazionali ed europei.

Perché leggere Outer Space?

Lo scenario in cui ci muoviamo è in continua evoluzione, gli orizzonti verso cui ci spinge il digitale sono potenzialmente infiniti e molto dello spazio là fuori è ancora da esplorare.

Con questa newsletter vogliamo farti entrare nel nostro universo, condividendo le informazioni e gli strumenti di cui disponiamo, utili per conoscerlo, comprenderlo e trarne beneficio. E – perché no? – anticiparne insieme gli sviluppi futuri.

I contenuti di Outer Space sono accompagnati da illustrazioni originali. Il logo e le icone delle sezioni sono curati da Irina Kiro, con cui abbiamo già collaborato per le le illustrazioni del nostro sito. Inoltre, nei prossimi numeri troverai alcune illustrazioni realizzate per noi da talentuosi artisti italiani e internazionali, come quella di oggi a opera di Fonzy Nils.

Il resto lo scoprirai nei prossimi numeri… Buona lettura!

Privacy by design: la tutela dei dati personali nella nuova generazione di servizi pubblici digitali

Il 28 gennaio è stata la Giornata europea della protezione dei dati personali, celebrata ogni anno su iniziativa del Consiglio d’Europa per ricordare la centralità della tutela della privacy delle persone nella fruizione dei servizi pubblici e privati.

Sin dalla nascita della società PagoPA, il nostro lavoro si è basato su una visione precisa, un cambio di paradigma: non più semplicemente offrire al cittadino un servizio pubblico digitale, ma progettare e mettergli a disposizione il miglior servizio possibile.

Parliamo di un chiaro cambio di passo, in cui il cittadino è posto al centro del processo di ideazione e progettazione di ogni servizio in base alle sue reali necessità, in particolare:

  • la semplicità;
  • l’immediatezza;
  • la sicurezza;
  • la tutela dei propri diritti.

In questo paradigma la gestione dei dati personali diventa un pilastro fondante nel design dei servizi, non più una serie di oneri da assolvere. Parliamo di un cambio di prospettiva, non più un compromesso, ma un connubio tra tre istanze a cui facciamo riferimento quando parliamo di servizi digitali:

  • La scalabilità, ovvero l’esigenza che un servizio digitale riesca a “reggere i carichi” a cui è sottoposto, anche quando milioni di persone provano a fruirne in un arco temporale molto ristretto.
  • L’usabilità, necessaria a garantire un servizio semplice e intuitivo per chiunque.
  • La tutela della privacy. Ogni cittadino ha il diritto imprescindibile a che i suoi dati siano trattati nel rispetto della normativa della privacy e in maniera sicura, nonché il diritto di avere una visione chiara dell’utilizzo che viene fatto dei propri dati e di controllarne la gestione, che si tratti di servizi pubblici o privati.

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Launch Pad

I dati da cui partire, sempre

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L’Italia è al venticinquesimo posto su 27 Paesi dell’Unione Europea per l’indice “capitale umano”, ovvero le competenze digitali, secondo l’ultima edizione del Digital Economy and Society Index (DESI 2021). Il rapporto mette in evidenza un problema culturale o di ecosistema, su cui il nostro Paese deve investire e recuperare: “solo il 42% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni possiede perlomeno competenze digitali di base (56% nell’UE) e solo il 22% dispone di competenze digitali superiori a quelle di base (31% nell’UE)”.

“Dignità è […] annullamento del divario tecnologico e digitale”.

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, 3 febbraio 2022

 

Guest Post

Ospiti, opinioni, best practice

Infrastrutture e competenze digitali, per un’Italia senza esclusi digitali

di Giorgio De Rita, segretario generale Censis

Anziché ridursi, negli ultimi anni nel nostro Paese si sta paradossalmente ampliando la platea degli esclusi digitali. Parliamo soprattutto di una fetta della popolazione in età avanzata e con un basso livello di istruzione, poco predisposta all’apprendimento delle conoscenze digitali di base. Ma parliamo anche di una popolazione di giovani, tra i 18 e i 34 anni, che non lavora, ha bassa istruzione, a volte ha una qualità della connessione alla rete insufficiente.

Questa fetta della popolazione spesso rimane “al minimo indispensabile” rispetto al digitale: si limita ad esempio a scaricare un green pass, ma non va oltre nell’apprendimento

di strumenti e servizi digitali.

Un problema di esclusione digitale, che va affrontato su due fronti:

  • la creazione di servizi e infrastrutture digitali che funzionino davvero;
  • la costruzione di una consapevolezza tra alcune fasce della popolazione sulla possibilità e i potenziali benefici dell’utilizzo dei servizi digitali.

Il digitale rappresenta sempre più un fattore spartiacque tra inclusione ed esclusione, tra coloro che possono accedere a opportunità e nuovi diritti e coloro che rimangono ai margini.

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PagoPA Universe

Notizie dal nostro mondo

Al cuore della strategia nazionale per promuovere i pagamenti elettronici

Anche nel 2022, le piattaforme in carico a PagoPA avranno un ruolo cardine nel dare seguito alle linee d’azione tracciate dal progetto “National Strategy to Promote Electronic Payments in Italy”, promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il supporto della Direzione Generale per il Sostegno alle Riforme Strutturali della Commissione Europea.

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I numeri di IO nel 2021: ogni mese in 6 milioni sull’app per accedere ai servizi pubblici

Nel corso del 2021, una media di oltre 6 milioni di persone ogni mese ha usato l’app IO per accedere ai servizi pubblici e, a fine dicembre, l’applicazione ha superato i 24,7 milioni di download.

Numeri che dimostrano come l’app sia oggi una realtà consolidata, in grado di raggiungere una fetta importante della popolazione… direttamente sullo smartphone, aprendo così nuovi scenari per la diffusione dei servizi pubblici digitali.

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