29 giugno 2026
È disponibile lo studio econometrico “Effetti dell’adozione dei servizi pagoPA sulla capacità di riscossione dei Comuni” volto a misurare l’impatto dei pagamenti digitali sull’efficienza finanziaria delle amministrazioni locali.
Il lavoro è l’esito di una collaborazione istituzionale che ha visto impegnato un gruppo di ricerca multidisciplinare composto da esperti della Ragioneria Generale dello Stato (attraverso l’Unità di Missione Next Generation EU e l’Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni - IGEPA) e di PagoPA, Società incaricata dallo Stato di realizzare infrastrutture tecnologiche volte a favorire la diffusione di servizi pubblici digitali, tra cui l’omonima piattaforma di pagamenti.
Attraverso modelli statistici che hanno comparato i Comuni attivi su pagoPA con quelli non ancora integrati, lo studio dimostra un chiaro nesso di causalità tra l’adozione della piattaforma e l’aumento delle riscossioni, provando che la digitalizzazione è il fattore determinante del miglioramento finanziario al netto di altre variabili esterne.
Nel periodo 2021-2024, la maggiore facilità nel regolare i pagamenti e la semplificazione dei processi hanno generato entrate aggiuntive stimate tra i 243 e i 469 milioni di euro a livello nazionale. Si tratta di risorse reali, che i Comuni non avrebbero incassato in assenza di pagoPA: flussi che si traducono direttamente in una riduzione dei residui attivi, bilanci più equilibrati e una maggiore capacità di finanziare i servizi locali. Gli incrementi di riscossione sono stati particolarmente significativi per la TARI (+0,9%), le sanzioni del Codice della Strada (+2,4%) e le tariffe di mense scolastiche e asili nido(+3,3%).
«I risultati registrati sui territori sono stati rilevanti non soltanto in termini di incremento della riscossione, ma anche sotto il profilo della reingegnerizzazione dell’intero processo interno, con una significativa riduzione dei costi di gestione, sia in termini di personale che di spese operative, oltre che in termini di tempi. - dichiara Simone Simeone, Presidente ARDEL Associazione Nazionale Ragionieri degli Enti Locali - L’esperienza di pagoPA ha introdotto livelli di efficienza e innovazione che fino a pochi anni fa erano difficilmente immaginabili per gli enti locali. La possibilità di avere in tempo reale l’informazione del pagato e la certezza dell’abbinamento del versamento al singolo avviso emesso rappresentano già, di per sé, un grande passo avanti rispetto ai sistemi tradizionali. Questo ha consentito di semplificare i processi interni, ridurre gli errori e migliorare la capacità di controllo e rendicontazione. Un sistema che rende più semplice il rapporto tra cittadino e amministrazione e che aiuta concretamente gli enti a migliorare la capacità di riscossione».
Dalla sua introduzione nel 2016 a fine 2025, la piattaforma pagoPA ha registrato una crescita rapida e costante, totalizzando circa 450 milioni di transazioni a fine 2025 per un controvalore di oltre 100 miliardi di euro coinvolgendo 21 mila enti e 46 milioni di utenti.
«In questo scenario, i Comuni mostrano una dinamica di crescita continua negli incassi gestiti tramite pagoPA, con un +12% di volumi nell'ultimo anno. Solo nel 2024, nello specifico, pagoPA ha intercettato il 38% delle entrate tributarie (al netto dell’IMU) e il 60% delle entrate extratributarie dei comuni italiani. Questa massa critica di dati e transazioni - commenta Michelangelo Quaglia, Chief Data Officer di PagoPA - non è solo un traguardo tecnologico, ma la base che rende possibili i benefici misurati dallo studio: l'automazione dei processi e la semplicità dei pagamenti si traducono direttamente in una maggiore capacità di riscossione per gli enti, dimostrando come un’infrastruttura moderna sia in grado di abbattere le barriere tra amministrazione e cittadino.”
Un percorso in cui il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha rappresentato un decisivo fattore di accelerazione: tra il 2022 e il 2025, circa il 77% dei Comuni ha risposto agli avvisi pubblici emanati dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, portando la quasi totalità degli enti (7.892) a integrare stabilmente la piattaforma con una media di 39 servizi attivi per Comune.
In questo scenario, pagoPA si conferma un’infrastruttura abilitante e un pilastro strategico per la modernizzazione del Paese il cui valore - come emerge dallo studio - può essere ulteriormente amplificato attraverso l'evoluzione dei processi gestionali e organizzativi degli enti e l’adozione di strumenti complementari come SEND e App IO.
Lo studio completo è consultabile sul sito istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato.