
October 5, 2023
Una questione di tempo
L’effetto della trasformazione digitale per garantire maggiore libertà alle persone
Il tempo è uno degli aspetti della nostra vita che è più impattato dal processo di trasformazione digitale. Anche guardando la mission della nostra società, di fatto, ci sono continui riferimenti al tempo, quando parliamo di servizi pubblici “sempre più facili da usare” e “rispondenti ai bisogni dei cittadini”: un obiettivo che si traduce con il garantire alle persone maggiore libertà.
Grazie a dei servizi pubblici efficienti, ogni individuo è libero di gestire in pochi istanti attività che altrimenti avrebbero richiesto spostamenti, code, attese, frustrazioni, oltre che un maggiore impegno di processi e risorse umane da parte degli enti pubblici.
Il digitale, infatti, ha la potenzialità di lasciare a ognuno più spazio per gestire il proprio tempo. Un valore aggiunto in grado di contribuire a cambiare la qualità della vita delle persone: avere più tempo significa avere l’opportunità di dedicarlo alla propria famiglia, al lavoro o ad altri interessi personali.
Ci sono però alcune condizioni perché i servizi pubblici digitali possano concorrere a garantire maggiore libertà per le persone. In PagoPA lavoriamo alla costruzione di un ecosistema di servizi digitali che riesca a soddisfare queste condizioni.
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Launch Pad
I dati da cui partire, sempre
+25%
la crescita dell’utilizzo medio di dati delle persone in Europa, dai 5GB al mese del 2018 ai 15GB al mese del 2022, secondo un’analisi di Arthur D. Little pubblicata nel 2023. Secondo la ricerca, il tempo medio di connessione è tra le 3 e le 4 ore al giorno (solo mobile), mentre l’uso di dati è destinato a crescere fino a 75GB al mese nel 2030.

Guest Post
Ospiti, opinioni, best practice
Progettare servizi digitali che “liberano il tempo” attraverso il content design
di Valentina Di Michele, content experience manager, Officina Microtesti UX Content Studio

Esistono tantissime soluzioni di design per progettare servizi digitali che aiutino le persone a “liberare il proprio tempo”, snellendo i processi e rendendo l’esperienza semplice e intuitiva. Molte riguardano l’esperienza utente (UX) o l’interfaccia utente (UI), o aspetti generali della progettazione e del visual.
Anche il design del contenuto può dare un grande contributo:
- A livello macro, partendo dall’architettura dell’informazione, che permette di soddisfare il bisogno dell’utente in modo pratico e efficace, riducendo il numero di clic che l’utente deve fare per compiere una determinata azione, evitando di dover tornare più volte su un passaggio o di restare bloccati e dover ricorrere all’assistenza.
- A livello micro, ad esempio intervenendo sui testi e i microtesti, riducendo l’effort dell’utente per ottenere un’informazione attraverso la chiarezza, seguendo i bisogni cognitivi di chi legge.
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Con pagoPA puoi scaricare in un clic i certificati su ANPR
Sul sito dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) puoi ottenere in autonomia 15 tipologie di certificati anagrafici, tra cui il certificato di nascita, di cittadinanza, di residenza o lo stato di famiglia.
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Spunti di attualità
“Anche se è quasi impossibile dire quale impatto le tecnologie digitali avranno sulla società e sull’evoluzione, abbiamo alcuni indicatori”, ha scritto a luglio in un post sulla percezione del tempo nell’epoca digitale Giles Crouch, “antropologo digitale” che collabora con Wired e National Geographic. “L’aspetto negativo è che sappiamo che una vita frenetica può portare a maggiore stress e ansia, con la sensazione di non riuscire a tenere il passo con la vita moderna, soprattutto in contesti urbani. Il lato positivo è che possiamo svolgere alcuni lavori più velocemente e più facilmente e quindi trovare più tempo per rilassarci e giocare”.
La sociologa Judy Wajcman, della London School of Economics, ha scritto diversi libri e articoli sul tema dell’accelerazione del tempo nell’epoca digitale: “Questo imperativo contemporaneo per la velocità è un aspetto tanto culturale quanto tecnologico”, ha detto in un intervento al Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona. “Credo che la nostra percezione di avere poco tempo non sia legata a una effettiva scarsa disponibilità di tempo, ma riguardi più la qualità di questo tempo (...) e di come la tecnologia la cambi”.